A2A cambia pelle, addio al duale. Camerano prenderà il timone

Articolo tratto dal QN e da Il Resto del Carlino di Martedì 20 Maggio 2014.

Addio al sistema duale, ecco il consiglio di amministrazione unico.
Si compie la svolta di A2A, la multiutility energetica controllata dai Comuni di Milano e Brescia. I sindaci Giuliano Pisapia ed Emilio Del Bono ieri hanno depositato la lista dei 12 componenti del cda, che sarà nominato ufficialmente dall'assemblea societaria convocata il 13 giugno.
Il presidente indicato è Giovanni Valotti, prorettore dell'Università Bocconi nonché numero uno uscente di Metropolitana Milanese, il vicepresidente è Giovanni Comboni, professore bocconiano di Economia aziendale, mentre l'amministrazione delegato in pectore è Luca Camerano, manager con trascorsi in Gdf Suez, Citibank, Camuzzi ed Enel.

Governance unica, dunque.
Una scelta apprezzata dai mercati: alla notizia sui nomi depositati per il nuovo cda, a Piazza Affari si è registrato un rialzo dell'1,86% del valore delle azioni di A2A. La multiutility volta pagina e la Borsa apprezza, pur in una giornata di segno negativo per Piazza Affari. Tant'è.
Definitivamente archiviata la diarchia tra consiglio di sorveglianza e consiglio di gestione che ha retto A2A fin qui. Gli incarichi di vertice passano da 23 (sistema duale) a 12 (cda unico). Un taglio delle poltrone rimarcato da Pisapia e Del Bono in una nota congiunta: <<Con l'assemblea del mese prossimo A2A tornerà alla governance tradizionale garantendo la miglior efficienza gestionale e un risparmio economico con la riduzione da 23 a 12 amministratori>>.

L'altro asse portante dell'accordo tra Milano e Brescia si fonda sul mantenimento della maggioranza delle azioni della multiutility.
Attenzione, però. I due sindaci sono d'accordo nel far scendere le quote in possesso dei due Comuni dal 55% (27,5 a testa) a poco più del 50%. C'è l'intesa anche sulla procedura con cui cedere il 5% delle azioni, l'Abb, l'Accelerated book building, che consente di vendere anche a più investitori istituzionali.
Un'operazione da cui Milano e Brescia puntano a raccogliere fino a 140 milioni di euro (70 milioni a Comune).

La strada è tracciata. La lista del nuovo cda c'è. Oltre a Valotti, Comboni e Camerano, gli altri nomi scelti da Milano e Brescia per il nuovo board sono Stefano Cao, Elisabetta Ceretti, Michaela Castelli, Fausto Di Mezza, Stefano Pareglio e Antonio Bonomo. L'indicazione degli altri tre membri del cda spetta alle minoranze societarie.
Appuntamento all'assemblea del 13 giugno.

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